- Di processo
- Migliorare l’appropriatezza prescrittiva e l’utilizzo dell’ecografia oculare nei diversi setting clinici.
Rafforzare il percorso diagnostico-terapeutico attraverso l’integrazione multimodale dell’imaging.
Standardizzare l’approccio all’esecuzione e refertazione dell’esame ecografico.
Promuovere il confronto multidisciplinare nella gestione delle patologie oncologiche, traumatiche e infiammatorie oculari e orbitarie.
Ottimizzare il processo decisionale clinico mediante discussione interattiva di casi complessi.
- Professionali
- Comprendere e applicare i principi fisici degli ultrasuoni in ambito oftalmologico.
Utilizzare correttamente le apparecchiature a-scan e b-scan, riconoscendone indicazioni, limiti e potenzialità.
Eseguire e interpretare l’esame ecografico del bulbo oculare, del vitreo, della retina e dell’orbita.
Identificare correttamente i principali quadri patologici vitreoretinici (distacco di retina, retinopatia diabetica, complicanze post-operatorie).
Applicare correttamente le tecniche di biometria oculare e il calcolo della iol, riconoscendo e prevenendo le principali fonti di errore, inclusi i casi complessi (miopia elevata, silicone, esiti di chirurgia refrattiva).
Integrare l’ecografia con altre metodiche di imaging (oct, ubm, microscopia confocale) nel percorso diagnostico.
Riconoscere i quadri ecografici delle patologie oncologiche oculari e orbitarie e impostare un corretto follow-up.
- Di sistema
- Contribuire al miglioramento della qualità e sicurezza delle prestazioni diagnostiche in oftalmologia.
Ridurre il rischio clinico correlato a errori di misurazione biometrica e di interpretazione ecografica.
Favorire l’adozione di percorsi diagnostico-terapeutici basati su evidenze e linee guida aggiornate.
Promuovere l’aggiornamento continuo e l’armonizzazione delle competenze tra specialisti operanti in diversi contesti assistenziali.
Migliorare gli esiti clinici e la soddisfazione del paziente attraverso una maggiore accuratezza diagnostica.