- Di processo
- Il convegno mira a potenziare le competenze di processo per migliorare l'organizzazione del lavoro e la gestione dei percorsi di cura in contesti complessi. I partecipanti svilupperanno la capacità di definire e attuare percorsi clinico-assistenziali diagnostici che garantiscano un efficace raccordo tra la medicina territoriale e i centri specialistici per la diagnosi precoce. Saranno appresi e consolidati gli algoritmi decisionali per la gestione immediata delle urgenze geriatriche e neurologiche, come lo stato confusionale acuto e il delirium in pronto soccorso (ps), con l'obiettivo di migliorarne l'impatto prognostico. Verrà potenziata la capacità di lavorare in approcci multidisciplinari tra neurologia, geriatria e psichiatria, essenziale per la gestione della fragilità cognitiva. Saranno analizzati i processi ottimali per la prevenzione delle cadute, integrando profili di cura diversi e garantendo la continuità assistenziale per il paziente anziano complesso.
- Professionali
- I partecipanti aggiorneranno le loro competenze tecnico-professionali per una gestione clinica avanzata del paziente anziano con disturbi neurocognitivi. Saranno in grado di applicare i più recenti algoritmi diagnostici per l'identificazione precoce dei disturbi neurocognitivi, inclusa la malattia di alzheimer, anche tramite l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Le conoscenze sui trattamenti disease-modifying per l'alzheimer e le terapie per i parkinsonismi atipici saranno consolidate. I professionisti impareranno a integrare nuove evidenze sui nutraceutici e ad applicare strategie di medicina di precisione per il parkinson. Verranno acquisite competenze sull'uso delle nuove tecnologie di monitoraggio (cardiaco e neurologico) essenziali per la prevenzione secondaria e per un inquadramento diagnostico avanzato. Il convegno fornirà strumenti pratici per la gestione farmacologica e non farmacologica dei disturbi dell'umore, delle psicosi e del sonno nel paziente anziano e fragile.
- Di sistema
- In termini di competenze di sistema, i professionisti rafforzeranno la capacità di valutare l'impatto dei fattori di rischio e di integrare le loro azioni in una visione di sanità pubblica. Verrà promossa l'integrazione di strategie basate sull'evidenza per la prevenzione delle demenze e del declino cognitivo a livello di sistema, anche tramite la conoscenza e l'adesione a specifici progetti di sanità pubblica (es. Prevedi). I partecipanti rafforzeranno la capacità di valutare come i fattori di rischio sistemici, in particolare il rischio cardiovascolare, influiscano sul declino cognitivo. L'intero programma, focalizzato sui "percorsi clinico-assistenziali, diagnostici e riabilitativi", contribuirà a migliorare l'efficienza e la qualità della documentazione clinica e dei profili di cura offerti alla popolazione anziana fragile. L'obiettivo ultimo è migliorare la sostenibilità e l'appropriatezza delle cure neurogeriatriche all'interno delle strutture sanitarie.