- Di processo
- Onoscenza e utilizzo dei modelli organizzativi innovativi (aft, uccp, case di comunità).
Gestione integrata con personale di studio, infermieri, assistenti sociali e altri operatori sanitari.
Conoscenza e partecipazione a percorsi assistenziali territoriali strutturati e condivisi.
Valutazione e ottimizzazione delle risorse sanitarie disponibili, migliorando l’efficienza dell’assistenza.
Capacità di coniugare l’innovazione organizzativa con la realtà assistenziale del proprio contesto operativo.
- Professionali
- Capacità di presa in carico globale e continuativa del paziente nei diversi contesti territoriali (urbani, rurali).
Competenza nella gestione multidisciplinare del paziente cronico e complesso.
Aggiornamento sulle nuove strategie cliniche e gestionali legate alla medicina d’iniziativa.
Capacità di valutazione degli output professionali in termini di efficacia, appropriatezza e qualità delle cure.
Valorizzazione dell’aspetto relazionale e umano della professione nel rapporto di fiducia con il paziente
- Di sistema
- Partecipazione attiva e propositiva alla trasformazione del ssn in chiave territoriale.
Contributo alla sostenibilità economica del sistema: spostamento di attività dall’ospedale al territorio.
Allineamento con gli obiettivi di sistema (pnrr, dm77, acn) per un'assistenza centrata sul paziente.
Capacità di lettura dei bisogni di salute della popolazione e delle criticità del sistema.
Advocacy della professione e rappresentanza delle istanze della medicina generale nelle sedi istituzionali.