- Di processo
- Integrazione diagnostica: definizione del ruolo dell'isteroscopia nei
percorsi personalizzati di procreazione medicalmente assistita (pma).
Ottimizzazione del campionamento: miglioramento della gestione del
prelievo bioptico grazie alla sinergia clinica tra l'isteroscopista e
l'anatomopatologo per una diagnosi endometriale più accurata.
Appropriatezza terapeutica: capacità di scegliere tra trattamento
farmacologico, iud medicato o approccio chirurgico in base alla
patologia riscontrata (aub)
- Professionali
- Padronanza strumentale: conoscenza approfondita dei materiali,
dell’ottica e delle diverse tecnologie (ieri, oggi e domani) per
l'allestimento dell'ambulatorio isteroscopico. Capacità diagnostica:
utilizzo dell’ecografia 3d come supporto all'indagine endoscopica e
corretta classificazione delle malformazioni uterine. Abilità
chirurgiche "see and treat": apprendimento delle tecniche di mini-
chirurgia resettoscopica per il trattamento immediato di polipi
endometriali, miomi e istmocele. Pratica manuale: affinamento della
coordinazione e della tecnica d'intervento attraverso esercitazioni
pratiche su simulatori (attività hands-on).
- Di sistema
- Gestione del rischio e tutela legale: approfondimento delle
responsabilità medico-legali legate alle tecniche isteroscopiche e
resettoscopiche, con l'obiettivo di aumentare la sicurezza delle cure e
ridurre il contenzioso. Multidisciplinarità: promozione di un modello
di lavoro di squadra che coinvolge diverse figure professionali
(medico chirurgo, ostetrica, patologo) per garantire la continuità e la
qualità della prestazione sanitaria. Evoluzione tecnologica: analisi
dell'impatto delle nuove tecnologie sulla sostenibilità e sull'efficacia
delle prestazioni ambulatoriali rispetto al ricovero ordinario.