- Di processo
- Lo scompenso cardiaco ha conosciuto le novità non solo nella modulazione neuro-ormonale e nel nuovo approccio cardiorenale e metabolico, ma anche nella terapia di eziologie specifiche a fenotipo ipertrofico, come l’amiloidosi e la cardiomiopatia ipertrofica.
Nella prevenzione cardiovascolare e nella gestione delle sindromi coronariche la terapia ipolipemizzante ha beneficiato dell’introduzione di terapie innovative capaci di consentire il raggiungimento dei target terapeutici e di migliorare enormemente la prognosi dei pazienti.
- Professionali
- La celebrazione dei 25 anni dalla apertura della scuola di specializzazione in malattie cardiovascolari dell’università di foggia offre l’occasione di confrontarsi sugli enormi progressi della cardiologia sia in campo diagnostico che terapeutico in questo quarto di secolo.
L’approccio diagnostico, soprattutto nei pazienti affetti da cardiomiopatia, si è arricchito delle informazioni della risonanza magnetica che sempre di più guidano nella diagnosi, nella stratificazione prognostica e nella guida alla terapia.
- Di sistema
- Un miglioramento che ha beneficiato anche dei progressi nella rivascolarizzazione percutanea e nella terapia antiaggregante.
In campo aritmologico i nuovi farmaci anticoagulanti e l’ablazione transcatetere della fibrillazione atriale ha conosciuto uno sviluppo che ha consentito di essere sempre più efficace nel controllo del ritmo. La resincronizzazione ventricolare, infine, si è arricchita di nuovi approcci come la stimolazione hissiana