- Di processo
- L’amiloidosi cardiaca è stata considerata per molti anni una malattia rara, di difficile diagnosi e
incurabile. Attualmente disponiamo di una serie di risorse diagnostiche e terapeutiche che, nei
pazienti opportunamente e tempestivamente selezionati mediante approccio multidisciplinare,
consentono un intervento efficace. È fondamentale il sospetto diagnostico e l'utilizzo delle red flags
così come è fondamentale approntare, sia per le forma attr che per le forme al, trattamenti
tempestivi che giovino a rallentare significativamente la progressione di malattia
- Professionali
- Le amiloidosi sono un gruppo di malattie caratterizzate dall’accumulo di fibrille amiloidi negli spazi
extracellulari di differenti organi di cui progressivamente compromettono la funzionalità. Le fibrille
amiloidi si formano dall’aggregazione di proteine mal ripiegate. Le proteine più comuni che formano
fibrille amiloidi in grado di penetrare nel cuore determinando amiloidosi cardiaca sono le catene
leggere delle immunoglobuline e la transtiretina (ttr). Le più comuni tipologie di amiloidosi cardiaca
sono le amiloidosi da transtiretina (attr) e le amiloidosi da catene leggere delle immunoglobuline
(al). La differenziazione clinica tra attre al importante, poiché il loro decorso clinico è diverso.
- Di sistema
- Esistono una serie di
interventi terapeutici efficaci che, nel mondo dell’amiloidosi al, passano attraverso terapie di
combinazione che controllino il clone plasmacellulare e che, nell’ambito dell’amiloidosi attr,
consentano una stabilizzazione del tetramero è in futuro con farmaci che silenziano il gene o che
rimuovano i depositi di amiloide. Nell’ambito del corso queste tematiche verranno approfondite in
maniera articolata, con l’obiettivo di stimolare nei partecipanti lo sviluppo delle conoscenze e
competenze utili a promuovere il miglioramento della qualità, efficacia e sicurezza nella gestione del
paziente.