- Professionali
- Nella terapia della lma vi sono ancora considerevoli spazi di miglioramento e un’area particolarmente oggetto di investigazione clinica è quella dei pazienti ad alto rischio all’esordio oltre che la malattia refrattaria o recidivata. Infine, si aprono nuove prospettive per quanto riguarda la terapia di mantenimento e tutto quanto concerne la malattia minima misurabile, che da semplice parametro prognostico si avvia a diventare bersaglio terapeutico oltre che “endpoint surrogato”, come già avviene per la leucemia acuta linfoblastica. Sulla base di tutto ciò, saranno approfonditi quei punti ancora oggetto di discussione con ampio confronto tra i partecipanti, al fine di fare emergere concordanze, ma anche disparità di vedute nella gestione clinica della lma