- Di processo
- Vengono approfondite le principali applicazioni biomeccaniche, distinguendo tra utilizzo di viti intra- ed extra-alveolari, con riferimento agli approcci clinici per il trattamento delle malocclusioni di classe ii, classe iii e morso aperto, nonché per la gestione di movimenti complessi quali intrusioni e distalizzazioni o retrazioni en masse in ambo le arcate
ampio spazio è dedicato all’integrazione dei tads nei protocolli terapeutici ibridi, evidenziandone l’efficacia nella gestione di disinclusioni, estrusioni, uprighting molari, controllo del tip e movimenti corporei e viene presentato il sistema guidato F.F.N. – no fear system, come supporto all’inserimento sicuro e predicibile dei tads inter-radicolari, in particolare per operatori meno esperti o che non vogliano stressarsi.
- Professionali
- L’ancoraggio scheletrico rappresenta oggi una delle evoluzioni più significative in ortodonzia, consentendo un ampliamento concreto delle possibilità terapeutiche. L’impiego di tads diretti e indiretti permette al clinico di selezionare, in base al quadro diagnostico e agli obiettivi di trattamento, la soluzione più appropriata per ogni singolo caso, migliorando il controllo biomeccanico, la predicibilità e l’efficacia dei risultati.
Dalla moderna classificazione dei tads (indiretti/diretti; derton et al., 2021), si rivolge particolare attenzione all’ integrazione nella terapia fissa o con allineatori dei tads diretti, oggi sempre più utilizzati per alcune esigenze cliniche (ovviamente non tutte, per esempio non sono adatti alle tecniche maspe) per la loro semplicità, l’ inserimento veloce e minimamente invasivo, a mano libera o per chi lo desidera sotto dima no fear guide, senza applicazione di dispositivi fabbricati in laboratorio che alle volte possono essere complessi
- Di sistema
- L’approccio didattico si basa su casi clinici, procedure operative di inserzione e indicazioni pratiche, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti concreti per affrontare in modo razionale e semplificato anche malocclusioni di media o elevata complessità, utilizzando eventualmente dispositivi biomeccanici eseguiti con facitità alla poltrona, compatti, efficienti e ben tollerati dal paziente (sezionali e leve su tads).
Circa 2 ore del corso prevede una sessione pratica, durante la quale i partecipanti potranno sviluppare la necessaria confidenza manuale attraverso l’inserimento di tads su modelli di emi-mandibola e blocchi di osso sintetico a diversa densità. Particolare attenzione sarà rivolta al controllo della forza manuale e alla corretta gestione dell’inclinazione tridimensionale del cacciavite, nonché all’esecuzione di inserimenti con diverse angolazioni rispetto alla superficie di riferimento, al fine di migliorare precisione e controllo della tecnica.