- Di processo
- Imparare a confrontarsi con il limite e con la possibilità di fallimento con maggiore equilibrio emotivo, riconoscendo nella fragilità un elemento fondante dell’essere umano. Diminuire la paura della malattia e della morte, per poter affrontare i grandi cambiamenti della vita con sempre più efficacia e saggezza, riportando la morte all’interno dell’orizzonte dell’esistenza. Favorire la creazione e l’approfondimento di un dialogo interdisciplinare e sovrareligioso tra psicologia, tradizioni spirituali, medicina palliativa e filosofia al fine di fornire strumenti efficaci per l’assistenza di chi soffre
- Professionali
- Acquisire strumenti utili per l’accompagnamento e l’elaborazione delle perdite da un punto di vista sia professionale sia individuale. Acquisire conoscenza teorica e pratica della compassion, self-compassion e perdono. Comprendere gli elementi che caratterizzano il dolore totale nel fine vita, il distress esistenziale, il burn out e la compassione fatigue. Acquisire strumenti per un’approfondita conoscenza di sé come requisito fondamentale per stare accanto a chi soffre, anche attraverso la pratica meditativa
- Di sistema
- Fornire agli operatori socio-sanitari strumenti per coltivare la propria dimensione interiore e spirituale, per poter svolgere la propria attività professionale in modo più efficace e soddisfacente. Favorire la conoscenza delle cure palliative, in una visione integrata della cura che metta al centro
la persona con i suoi bisogni fisici, sociali, psicologici e spirituali. Favorire la diffusione di un’educazione alla fragilità e alla mortalità a beneficio di un sostegno umano e spirituale sia degli operatori socio-sanitari sia di pazienti e parenti.