- Di processo
- • implementazione di procedure di sorveglianza epidemiologica per le malattie trasmesse da vettori.
• applicazione di protocolli diagnostici standardizzati per garantire appropriatezza e tempestività nella gestione dei casi.
• integrazione di dati clinici, microbiologici e ambientali per migliorare la qualità e l’efficacia dei processi diagnostici.
• promozione di percorsi interdisciplinari tra microbiologi, clinici, veterinari e operatori di sanità pubblica.
• miglioramento della comunicazione del rischio e delle procedure di segnalazione per la sicurezza del paziente.
- Professionali
- • conoscenza delle principali antropozoonosi trasmesse da vettori (arbovirosi, borreliosi, leishmaniosi) e delle loro caratteristiche cliniche ed epidemiologiche.
• capacità di effettuare diagnosi differenziale tra arbovirosi autoctone e di importazione.
• approfondimento dei percorsi diagnostico-terapeutici per patologie da zecche e coinfezioni.
• identificazione dei vettori di interesse umano presenti sul territorio nazionale e delle loro correlazioni con fattori ambientali.
• utilizzo di strumenti diagnostici avanzati e interpretazione dei risultati in contesti complessi
- Di sistema
- • adozione dell’approccio one health per la gestione integrata delle zoonosi, favorendo la collaborazione tra settori umano, animale e ambientale.
• sviluppo di strategie di prevenzione e controllo basate su modelli predittivi e analisi dei fattori climatici e geologici.
• conoscenza delle politiche sanitarie e dei sistemi di sorveglianza nazionale e internazionale per le malattie trasmesse da vettori.
• promozione di interventi coordinati per migliorare la sicurezza e l’efficacia dei processi sanitari a livello territoriale.
• sensibilizzazione degli operatori sanitari sull’importanza della gestione integrata del rischio biologico.