- Di processo
- Il diabete è gravato da complicanze, non solo in ambito cardiaco e renale, ma anche a carico di altri distretti: il cervello, gli arti inferiori, gli organi sessuali e le ossa. Ciascuna di queste complicanze è in grado di ridurre l’aspettativa di vita, di peggiorare la qualità della vita con conseguenti disabilità e aumento dei costi sanitari e sociali. Quindi per ridurre le complicanze del diabete è necessario intervenire anche sugli altri fattori di rischio associati, come quelli della sindrome metabolica (disglicemia, aumento circonferenza addominale, dislipidemia), le alterazioni a carico dei piedi, le disfunzioni sessuali, maschili e femminili e la fragilità ossea a partire dalla modificazione degli stili di vita, dalla nutrizione e dall’utilizzo dei nutraceutici nella prevenzione primordiale.
- Professionali
- L’invecchiamento e l’aumento dell’età media della popolazione sta portando all’incremento dell’incidenza delle patologie croniche non trasmissibili, con pesanti ripercussioni sul servizio sanitario nazionale in termini di costi e sulla popolazione in peggioramento della qualità della vita. Il diabete, l’obesità, le vasculopatie e le malattie cardiovascolari sono l’esempio più diffuso delle malattie croniche non trasmissibili. Si stima che il numero dei diabetici e dei pazienti affetti da malattie cardiovascolari abbia superato gli 8 milioni in italia. Il 50% dei pazienti con cardiopatia è affetto da diabete mellito, di questi più del 50% è affetto da sovrappeso ed obesità.
- Di sistema
- Un notevole impulso alla riduzione dell’incidenza delle complicanze negli ultimi anni sta arrivando dall’introduzione di nuovi farmaci sviluppati per contrastare il diabete, che in manierainaspettata (serendipità) e conmeccanismiancora in fase di studio, che esulano dalla sola e storica azione del controllo glicemico (per contrastarne l’insorgenza delle complicanze non ha portato i frutti sperati) sta modificando in maniera repentina tutte le linee guida internazionali non solo della diabetologia e della cardiologia.