Negli ultimi anni l’evoluzione tecnologica ha contribuito a ridurre l’invasività degli interventi per il trattamento della ipertrofia prostatica benigna. . Mentre in passato l’approccio endoscopico era limitato alle prostate di piccole dimensioni (cut-off 80 ml), nell’ultimo decennio lo sviluppo tecnologico in termini di fonti di energia ha contribuito a superare i limiti precedentemente utilizzati, consentendo un approccio mini-invasivo per qualsiasi volume prostatico. La difficoltà di padroneggiare queste metodiche ha tuttavia limitato in un certo senso la diffusione capillare di queste procedure, ancora limitata a un numero esiguo di centri.
L’obiettivo di questo corso è quello di fornire attraverso l’esperienza pratica i concetti fondamentali di questa metodica al fine di favorire una diffusione e una maggiore comprensione della procedura stessa.