- Di processo
- La progressiva presa di coscienza scientifica e clinica degli ultimi anni che la fisiopatologia e i substrati patologici della cardiopatia nella donna non sono semplicemente il trasferimento al genere femminile dell’insieme dei meccanismi che caratterizzano il genere maschile, è ormai consolidata. Nonostante ciò ancora oggi esiste una preoccupante carenza dei dati necessari per un inquadramento diagnostico, terapeutico e prognostico basati sull’evidenza.
La prevalenza di malattia cardiovascolare (mcv) aumenta con l’età in entrambi i sessi, ma tende a essere più bassa nelle donne in pre menopausa rispetto agli uomini della stessa età, per arrivare poi ad un più rapido aumento nelle donne dopo la menopausa. Dopo i 65 anni, la prevalenza nel sesso femminile supera quella degli individui di sesso maschile.
E’ evidente che l’insorgenza di una mcv conclamata nelle donne è più tardiva rispetto a quella dell’uomo di circa un decennio, ma può presentarsi in maniera più severa.