- Di processo
- Tuttavia, anche se le statine possono ancora essere considerate la terapia di prima scelta per la prevenzione e il trattamento delle patologie cardiovascolari, spesso rimane nei pazienti un significativo rischio residuo anche dopo una terapia intensiva e solo il 30% dei pazienti ad alto rischio raggiunge il livello di ldl-c ottimale raccomandato dalle linee guida attuali (55 mg/dl). Per questo motivo, è stato posto un grande interesse nei confronti delle terapie innovative quali gli anticorpi monoclonali contro la proteina pcsk9 (pcsk9i), che sono in grado di fornire una riduzione di ldl-c ancora più marcata.
- Professionali
- Ad oggi, numerosi studi clinici controllati con obiettivi quali mortalità e morbilità per cause cardiovascolari (cv) e mortalità per tutte le cause hanno documentato il netto beneficio della terapia ipolipemizzante: da questi risulta evidente l’importanza clinica di un corretto trattamento farmacologico delle dislipidemie e negli ultimi anni si è assistito a un continuo progredire delle conoscenze sul suo impiego clinico. Per questo motivo la riduzione dei livelli di colesterolo trasportato dalle lipoproteine a bassa densità ldl-c con i farmaci ipolipemizzanti è diventato il principale approccio farmacologico per stabilizzare il processo aterosclerotico. Il diffuso utilizzo clinico della terapia con le statine ha fornito una protezione significativa contro il rischio cv, sia in prevenzione primaria sia secondaria, con riduzione della mortalità e della morbilità.
- Di sistema
- In questo contesto, quindi, si muove la ricerca e la discussione in ambito scientifico, per definire non solo quali strumenti ma anche in quali modalità possono essere introdotte le nuove terapie nel percorso clinico del paziente, cercando di ottimizzare sempre di più i tempi di inserimento e andando oltre l’approccio step-wise fino ad oggi utilizzato. L’obiettivo del progetto è quello di presentare le innovazioni sia da un punto di vista farmacologico sia da un punto di vista clinico, con il fine ultimo di condividere aspetti di farmacologia di base di farmaci biotecnologici che in ambito cardiovascolare rappresentano un importante asset terapeutico