- Di processo
- Per ridurre il rischio aterosclerotico nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare, sia in prevenzione primaria che secondaria le ultime linee guida esc/eas inerenti alle dislipidemie hanno raccomandato, l’importanza di portare i livelli di c-ldl (1,8 mmol/l) più bassi rispetto al recente passato e perseguire nella pratica clinica questi nuovi target diventa di basilare importanza per evitare che l’incidenza di mortalità incrementi ulteriormente.
- Professionali
- Fa e dislipidemie sono aspetti clinici che occupano grande spazio nella pratica clinica del medico e spesso in stretta correlazione sullo stesso paziente. Tra i maggiori fattori di rischio cardiovascolari modificabili, ed ampiamente diffusi nella popolazione generale troviamo le dislipidemie ed in particolare ipercolesterolemia che è alla base delle malattie cardiovascolari che causano in europa annualmente oltre 4 milioni di decessi, con un peso importante legato alla malattia vascolare aterosclerotica.
- Di sistema
- È sempre utile nella gestione delle problematiche riguardanti l’utilizzo della terapia anticoagulante in pazienti con fa con contesti clinici complessi sopra specificati essere in linea con le evidenze attualmente disponibili derivanti dalla letteratura e dalla real life. In questo contesto in continuo aggiornamento si rende quindi necessario un confronto aperto tra gli specialisti del settore, per individuare l’approccio terapeutico più appropriato in base alle evidenze scientifiche più recenti. I doac, comunque, si confermano una valida alternativa agli avk nel trattamento della fanv nei pazienti particolarmente complessi