- Di sistema
- Recentemente, l’introduzione degli inibitori della parp (poly (adp-ribose) polymerase) ha rappresentato una svolta nel trattamento delle forme avanzate di carcinoma ovarico, in particolare per le pazienti con mutazioni nei geni brca1/2. Tuttavia, l’uso di questi farmaci può essere associato a eventi avversi significativi, che richiedono una gestione tempestiva e competente per garantire l’efficacia del trattamento e la qualità della vita del paziente.
La gestione di questi effetti avversi richiede una stretta collaborazione tra i professionisti sanitari, in particolare infermieri e medici, per monitorare il paziente e adottare interventi terapeutici e di supporto adeguati.