- Professionali
- La stenosi carotidea rappresenta una delle principali cause di ictus ischemico, contribuendo in modo significativo alla morbilità e mortalità cerebrovascolare. Negli ultimi anni, l’evoluzione delle tecniche diagnostiche, il miglioramento della terapia medica ottimale e i progressi delle procedure di rivascolarizzazione, sia chirurgiche (endoarteriectomia carotidea) sia endovascolari (stenting carotideo), hanno modificato l’approccio clinico a questa patologia.
Permangono tuttavia numerose aree di dibattito, in particolare riguardo alla gestione delle stenosi asintomatiche, alla selezione dei pazienti candidati al trattamento invasivo, al ruolo delle caratteristiche di vulnerabilità della placca e all’impiego delle nuove metodiche di imaging. In tale contesto, il confronto multidisciplinare tra chirurghi vascolari, neurologi, neuroradiologi ed infermieri risulta essenziale per definire percorsi diagnostico-terapeutici sempre più personalizzati ed efficaci.