- Di processo
- La clinica contemporanea sempre più frequentemente ci pone di fronte a quelli che potremmo indicare come cattivi impasti tra pulsioni di vita e pulsioni di morte, o ad autentiche forme di ‘disimpasto’ pulsionale, in cui la distruttività auto ed eterodiretta sembra prevalere sia rispetto alla capacità di sostenere genuini investimenti oggettuali che rispetto alla possibilità di mantenere un equilibrio narcisistico. Il corpo usato alternativamente come veicolo per scaricare eccessi pulsionali ingestibili o per evacuare affetti non mentalizzabili, i deficit di simbolizzazione così come gli scacchi nei processi identificativi e nella trasmissione psichica tra le generazioni, saranno trattati nel corso dei seminari.