- Di processo
- ’avvento degli inibitori diretti della coagulazione (doac) ha garantito una serie di importanti vantaggi nella prevenzione del rischio trombo-embolico. Ha ridotto le complicanze emorragiche cerebrali, ha notevolmente migliorato la qualità di vita dei pazienti affetti da fibrillazione atriale e ha soprattutto apportato una enorme mole di solide evidenze nel trattamento della fibrillazione atriale: dalla cardioversione elettrica all’ablazione. Dati importanti si sono anche ottenuti nel campo del paziente oncologico e del tromboembolismo venoso. Nel campo dello scompenso cardiaco, l’ablazione di fibrillazione atriale ha dimostrato di ridurre significativamente le recidive aritmiche rispetto ai farmaci e soprattutto la mortalità totale. Nel campo del pacing, la stimolazione del sistema di conduzione è estremamente promettente ed in rapida diffusione. Malgrado le evidenze, già presenti in letteratura, in italia le procedure di aritmologia interventistica sono ampiamente sottoutilizzate