- Di processo
- In questo contesto il piano di ripresa e resilienza può rappresentare per il diabete una grande opportunità, infatti alla luce di quanto stabilito dal pnrr, l’istituzione, sia nelle case che negli ospedali di comunità, di centri diabetologici di primo livello, consente allo specialista diabetologo di rapportarsi con il medico di medicina generale e con altri colleghi specialisti per una gestione olistica e condivisa del paziente.
In quest’ottica la sessione mattutina di questo convegno sarà quindi dedicata al nuovo modello di assistenza territoriale, con le case della comunità, come previsto dal pnrr. Affronteremo il tema della gestione di un percorso di cura delle pluricomorbilità nel paziente fragile e cronico.
- Professionali
- Negli ultimi anni, l’approccio alla terapia del diabete tipo 2 è mutata, grazie allo sviluppo di nuove terapie che hanno rivoluzionato il percorso di cura del paziente. La diabetologia si trova quindi ad affrontare profondi cambiamenti e importanti nuove sfide.
Il processo d’invecchiamento della popolazione, sempre più rapido, sta provocando una crescita esponenziale delle malattie croniche, tra queste il diabete è la prima e la più temi- bile e spesso è associata ad altre comorbilità con conseguenti politerapie farmacologiche impegnative per i nostri pazienti.
- Di sistema
- Analizzando nel dettaglio i progetti di cura e le strategie terapeuti- che disponibili allo specialista per garantire la presa in carico, il miglioramento della qualità di vita del paziente e la prevenzione o stabilizzazione delle complicanze correlate al dmt2. Nella sessione pomeridiana, si passerà dalla teoria alla pratica clinica, dando voce a giovani specialisti, che illustreranno le nuove terapie, secondo le evidenze cliniche e la personalizzazione del percorso di cura.
Messaggio finale e fondamentale che vorremmo sottolineare è l’importanza di intraprendere, mantenere e supportare un approccio multidisciplinare nella cura e gestione della persona con dmt2 gestendo la malattia e le eventuali complicanze attraverso l’utilizzo dei nuovi farmaci disponibili secondo un principio di appropriatezza prescrittiva che ne garantisca l’efficacia e sicurezza terapeutica, per il benessere globale del nostro paziente e per un’assistenza sempre più efficace e sostenibile.