- Di processo
- Il paziente pediatrico, l’adolescente in transizione, la donna nelle varie fasi della vita, il soggetto anziano
fragile o sarcopenico rappresentano fenotipi distinti, nei quali obiettivi, rischi e strategie terapeutiche
devono essere rimodulati. Allo stesso modo, cuore, fegato e sistema riproduttivo diventano veri e propri
organi bersaglio della terapia, spostando l’attenzione dal solo bmi alla prevenzione e al trattamento delle
complicanze d’organo. In questo scenario, i nuovi algoritmi decisionali propongono un approccio guidato
dal profilo clinico del paziente e non esclusivamente dal grado di obesità. La terapia farmacologica
diventa parte di un intervento integrato che include supporto psicologico, indicazioni nutrizionali
personalizzate, prescrizione dell’attività fisica e gestione delle comorbilità psichiatriche e internistiche,
con il coinvolgimento attivo del paziente e delle reti assistenziali territoriali.
- Professionali
- L’obesità è oggi riconosciuta come malattia cronica complessa e recidivante, caratterizzata da profonde
interazioni tra biologia, ambiente e dimensione psico-sociale. Il recente riconoscimento istituzionale e
l’evoluzione delle linee guida nazionali e internazionali segnano un passaggio cruciale: dalla gestione
episodica del peso a un modello di presa in carico continuativa, strutturata e personalizzata. L’avvento
delle nuove terapie farmacologiche ha aperto scenari inediti, dimostrando non solo una marcata riduzione
ponderale, ma anche benefici su esiti cardio-metabolici e d’organo. Tuttavia, la pratica clinica quotidiana
richiede di andare oltre i risultati medi degli studi randomizzati controllati e di adattare il trattamento alle
diverse fasi della vita e ai molteplici contesti di comorbilità.
- Di sistema
- Il convegno sio triveneto di quest’anno si propone di tradurre le più recenti evidenze scientifiche e
normative in strumenti pratici per la clinica quotidiana, accompagnando il paziente con obesità lungo
tutto l’arco della vita e nei diversi scenari di complessità clinica.