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- Il disturbo depressivo maggiore è in comorbilità con le principali patologie croniche del sistema nervoso centrale, quali malattia si parkinson, demenza di alzheimer, epilessia, sclerosi multipla e stroke. In alcuni casi la riduzione del tono dell’umore non è esclusivamente una manifestazione reattiva ma rappresenta una conseguenza dei meccanismi patofisiologici che sottendono il disturbo neurologico. E’ spesso necessario associare le terapie specifiche ad antidepressivi che presentino un profilo ottimale di efficacia, sicurezza e tollerabilità e non incidano negativamente sui sintomi cardine della malattia neurologica e’ inoltre importante considerare la possibili interazioni di natura farmacocinetica o farmacodinamica con farmaci neurologici o utilizzati per altre patologie in comorbilità (ad esempio, di natura cardiovascolare o respiratoria). La multi modalità nel trattamento del disturbo depressive amplia lo scenario terapeutico