- Di processo
- Capacità di accogliere il paziente e di costruire e mantenere l’alleanza terapeutica, favorendo una relazione di cura basata su ascolto, empatia e consapevolezza.
Abilità nel confronto clinico e nella discussione dei casi all’interno di contesti di supervisione di gruppo, valorizzando il contributo dell’esperienza personale e professionale. Capacità di collaborare in modo efficace con altri professionisti coinvolti nella presa in carico del paziente, promuovendo un approccio integrato e multidisciplinare.
- Professionali
- Capacità di riconoscere e comprendere i disturbi del comportamento alimentare nelle loro dimensioni cliniche e relazionali, interpretando il sintomo alimentare come tentativo di auto-cura nelle diverse fasi evolutive.
Conoscenza dei principali modelli teorici e approcci terapeutici nei disturbi alimentari, utili alla lettura del caso clinico e alla definizione del percorso di cura.
Abilità nell’utilizzo di strumenti pratico-esperienziali, in particolare del role playing, per l’osservazione e l’analisi delle dinamiche cliniche e relazionali emerse nel trattamento.
- Di sistema
- Capacità di contribuire alla personalizzazione della cura, integrando il proprio intervento all’interno di percorsi condivisi e coerenti con i bisogni del paziente.
Abilità nel lavorare in rete con servizi e figure professionali coinvolte nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, favorendo continuità e appropriatezza assistenziale. Capacità di riflettere criticamente sulla propria pratica clinica attraverso la supervisione, orientando l’intervento al miglioramento continuo della qualità della cura.