- Di processo
- Relativamente alla gestione del percorso formativo e operativo:
applicazione di metodiche didattiche innovative come il proctoring e l’alternanza alla console, capacità di trasferimento graduale delle competenze tra docente e discente, organizzazione e conduzione di interventi guidati in contesto formativo, collaborazione con esperti per il confronto diretto e la crescita professionale, gestione del flusso operativo in sala, integrando tecnologia e team clinico
- Professionali
- Con riguardo alle abilità chirurgiche e tecnologiche direttamente applicabili in sala operatoria: utilizzo avanzato della piattaforma robotica e della console chirurgica, capacità di eseguire interventi mininvasivi complessi (colon-retto, parete addominale), padronanza della visione 3d ad alta definizione e degli strumenti robotici articolati, gestione dell’assenza di feedback tattile attraverso compensazione visiva e tecnica, realizzazione di suture intracorporee complesse e dissezioni in aree anatomiche difficili, riduzione di complicanze post-operatorie grazie a tecniche robotiche avanzate
- Di sistema
- Per ciò che concerne l’integrazione della chirurgia robotica nel contesto sanitario: comprensione delle implicazioni organizzative e normative legate all’uso del robot, conoscenza delle modalità di insegnamento e accreditamento della chirurgia robotica, capacità di contribuire alla diffusione e standardizzazione della formazione robotica, sensibilità verso l’innovazione tecnologica e il suo impatto sul sistema sanitario, partecipazione attiva alla modernizzazione delle pratiche chirurgiche e dei modelli formativi