- Di processo
- Il metodo validation si basa su una serie di tecniche e pratiche che aiutano gli operatori a entrare in contatto con la persona anziana. Le metodologie principali includono:
1. Ascolto empatico.
2. Riconoscimento della realta della persona
3 conferma e accettazione emotiva
4. Riproposizione delle emozioni
5. Tecniche di de-escalation
- Professionali
- Il metodo validation è nato negli anni '60, quando naomi feil, una assistente sociale, ha iniziato a lavorare con persone anziane affette da demenza. Feil si rese conto che le tradizionali tecniche terapeutiche non erano sempre efficaci per queste persone e che i loro comportamenti, spesso considerati problematici, erano in realtà modi alternativi di comunicare bisogni emotivi. Questo la portò a sviluppare un approccio che si concentra sull'ascolto empatico e sul rispetto della realtà percepita della persona, senza cercare di correggerla o "normalizzarla". Il metodo validation è dunque un approccio centrato sulla persona, che considera la dignità, l'autonomia e il valore di ogni individuo.
- Di sistema
- La finalità del metodo validation è di migliorare la qualità della vita delle persone anziane con demenza, facilitando una comunicazione più autentica e significativa. Gli obiettivi principali sono: ridurre l'ansia e la confusione delle persone anziane, creando un ambiente di fiducia e di sicurezza.
Promuovere l'autoconsapevolezza e l'espressione emotiva, permettendo agli individui di sentirsi ascoltati e compresi.
Migliorare la comunicazione tra il personale assistenziale, i familiari e la persona anziana, rendendo più efficaci le interazioni quotidiane. Valorizzare la realtà del paziente, non cercando di correggere le sue percezioni, ma di rispondere in modo empatico e rispettoso