- Di processo
- Il microbiota intestinale è un ecosistema dinamico influenzato da età, dieta, farmaci e anche dal
sesso e genere biologico.
Le differenze tra maschi e femmine si manifestano soprattutto a livello di taxa e funzioni microbiche. Durante la pubertà il microbiota delle ragazze evolve verso un profilo simile a quello
adulto, suggerendo che il microbiota stesso può modulare i livelli ormonali e il timing puberale
in gravidanza il microbiota materno mostra un’aumentata abbondanza di proteobacteria e
actinobacteria e una diminuita ricchezza complessiva, mentre dopo la menopausa il profilo femminile tende ad assomigliare a quello maschile. Le donne tendono ad avere maggiore diversità microbica intestinale rispetto agli uomini
- Professionali
- Negli ultimi anni studi internazionali hanno dimostrato che la composizione e la funzionalità del microbiota differiscono tra uomo e donna, influenzando metabolismo, immunità e persino aspetti neurologici.
Queste differenze emergono sin dalla pubertà (legate alle variazioni ormonali) e si accentuano durante la gravidanza, la menopausa e altre fasi della vita. Per esempio, uno studio italiano ha evidenziato che specifici ceppi di bifidobacterium persistono di
più nelle femmine, verosimilmente per favorire la trasmissione materno-infantile di microrganismi
benefici
- Di sistema
- In sintesi, molte patologie a prevalenza differenziale per genere (es. Malattie metaboliche, cardiovascolari, oncologiche, neurologiche) coinvolgono processi in cui i batteri intestinali giocano un ruolo chiave