- Di processo
- Altro aspetto fondamentale è una corretta gestione delle patologie sistemiche. Pazienti ipertesi: si sconsigliano terapie con valori >200/110 o, per pazienti con altre patologie pregresse >180/100. Controllare effetti orali dei farmaci antiipertensivi: xerostomia, lesioni lichenoidi, ipertrofia gengivale, disgeusia, edemi angioneurotici. Somministrare tranquillamente vasocostrittori con gli anestetici in modo da controllare lo stress e il dolore.
- Professionali
- La odontoiatria geriatrica è nata negli anni 90 del secolo scorso. Da uno dei primi libri pubblicati che hanno trattato la materia in modo sistematico, si evince: 1) la dimensione del problema anziani: essi sono circa il 20% della popolazione (cioè circa 15 milioni). 2) il trattamento del paziente anziano in buona salute differisce solo lievemente da quello del paziente in età adulta. 3) il paziente anziano ha spesso altre patologie concomitanti.
Questa constatazione porta alla consapevolezza che una buona riuscita delle terapie odontoiatriche passano attraverso la corrette gestione delle eventuali patologie sistemiche in una visione unitaria del paziente che viene definita visione olistica. Per una corretta gestione è necessario applicare terapie personalizzate adeguando le linee guida e i protocolli terapeutici adattati alle necessità del paziente e del terapeuta
- Di sistema
- Ricordare che per definizione i trattamenti odontoiatrici son a molto basso rischio emorragico. Profilassi antibiotica contro endocardite batterica: sebbene le linee guida dell’ aha del 2007 abbiano ristretto il campo di cardiopatie per le quali è consigliata profilassi antibiotica, nel 2008 il nice britannico ( alla luce di importanti studi longitudinali e revisioni della letteratura) raccomanda di non effettuare nessuna profilassi antibiotica per ei quando si effettuano trattamenti odontoiatrici .nel 2015 l’esc (società europea di cardiologia) ha consigliato un trattamento profilattico antibiotico contro ei solo nei pazienti ad alto rischio. Pazienti diabetici: se compensati, tali pazienti si comportano come pazienti normali