- Di processo
- Protocolli di impianto (bundle): applicazione rigorosa delle manovre per garantire la massima sterilità (es. Protocollo gavecelt).
Mapping venoso pre-procedurale: valutazione sistematica di entrambi gli arti per identificare il sito di inserzione ottimale prima di iniziare la procedura.
Gestione delle complicanze: capacità di riconoscere e gestire tempestivamente malposizionamenti o punture accidentali durante l'inserimento.
Documentazione: corretta tracciabilità della procedura, inclusi i rilievi ecografici e le misure del vaso scelto.
- Professionali
- Ottimizzazione dell'immagine: capacità di regolare il guadagno, la profondità e il focus dell'ecografo per visualizzare chiaramente i vasi.
Differenziazione vascolare: saper distinguere tramite ecografia un'arteria da una vena (test di comprimibilità, valutazione del lume e pulsatilità).
Tecniche di puntura: padronanza delle tecniche in-plane (asse lungo, per vedere l'intero ago) e out-of-plane (asse breve, per vedere la punta dell'ago come un punto iperecogeno).
Scelta del device: capacità di selezionare il catetere corretto (picc, midline, cvc) in base al patrimonio venoso visualizzato e alla terapia prescritta.
Valutazione del rapporto catetere-vena: calcolo del diametro del vaso per garantire che il catetere occupi meno del 33-45% del lume, riducendo il rischio di trombosi.
- Di sistema
- Riduzione del dolore: minimizzazione dei tentativi di venipuntura, con conseguente aumento del comfort per il paziente.
Safety (sicurezza): drastica riduzione del rischio di complicanze immediate come pneumotorace, ematomi o lesioni nervose.
Longevità dell'accesso: un catetere inserito correttamente sotto guida ecografica ha una durata maggiore e una minore incidenza di infezioni e trombosi.
Efficienza aziendale: riduzione dello spreco di presidi e dei tempi procedurali complessivi grazie all'approccio mirato.