- Di processo
- La professionista acquisisce competenze per lavorare in modo sinergico con altri professionisti. Impara a fare orientamento ai servizi legali e sociali, indirizzando le vittime verso centri antiviolenza, avvocati e servizi sociali. Sviluppa la capacità di lavorare in team multidisciplinari, collaborando efficacemente con medici, forze dell'ordine e avvocati per garantire un supporto completo. Inoltre, acquisisce competenze nella gestione e coordinamento dei casi, assicurando che ogni aspetto del supporto alla vittima sia gestito in modo coerente e integrato.
- Professionali
- Le psicologhe e le educatrici che partecipano al corso sulla violenza di genere possono acquisire innanzitutto una conoscenza del fenomeno, oltre a competenze cruciali per l'intervento. Tra queste, la valutazione del rischio, che permette di identificare situazioni di pericolo imminente per le vittime. Impara inoltre, in queste situazioni, a gestire l'ascolto attivo e non giudicante, creando un ambiente sicuro in cui la persona si sente libera di parlare. Viene formata sulla gestione delle crisi, imparando a reagire prontamente in situazioni di emergenza, e sull'utilizzo di strumenti specifici per rilevare i segni della violenza.
- Di sistema
- Oltre alle abilità tecniche, il corso rafforza le competenze relazionali, per stabilire un'alleanza terapeutica solida con le vittime, basata sulla fiducia e sull'empatia. Sviluppa una profonda sensibilità culturale e di genere, riconoscendo come fattori sociali, culturali ed economici influenzino le dinamiche della violenza. Il corso insegna a rispettare l'autonomia e l’autodeterminazione della vittima, incoraggiandola a prendere decisioni per sé stessa, e a operare nel pieno rispetto del codice deontologico, garantendo la riservatezza e la protezione dei dati sensibili.