- Di sistema
- Tra le abilità che il diabetologo dovrebbe possedere vi è la capacità di riconoscere la presenza dell’angioscle- rosi carotidea e della vasculopatia periferica mediante l’identificazione di ispessimento medio intimale, di eventuali placche carotidee E/O di lesioni ateromasiche stenosanti dei vasi periferici degli arti inferiori e superiori, che rappresen- tano un indipendente fattore di rischio cardiovascolare, oltre a rappresentare un’ovvia spia di possibile complicanza cerebrovascolare e periferica; a questo andrebbe associata la capacità di discernere quali delle lesioni evidenziate vanno avviate ad un livello diagnostico terapeutico superiore.tutto questo ha lo scopo di contribuire a ridurre la morbi mortalità del diabetico, razionalizzando la spesa sanitaria e riducendo le liste di attesa ingolfate da richieste di esami non sempre utili e appropriate.