- Professionali
- La ricerca ha compiuto negli ultimi anni rapidi progressi e attualmente il clinico ha a disposizione farmaci innovativi che consentono di raggiungere la mda e conseguentemente migliorare anche l’aspetto psicologico/emotivo.
Tutto ciò si ottiene con notevole difficoltà se non si ha il patient engagment che pone il paziente al centro del percorso di cura coinvolgendolo nella gestione della sua patologia. Per poter attuare questo approccio bisogna riuscire ad instaurare una buona relazione medico-paziente; solo creando una relazione di fiducia, di collaborazione e di rispetto reciproco tra medico e paziente quest’ultimo si sentirà “capito” e farà scelte consapevoli fondamentali per il raggiungimento di target ottimali.