- Di processo
- La malattia con mutazioni comuni e non di egfr rappresenta probabilmente l’esempio più significativo di come la prognosi del paziente può cambiare in modo significativo con il giusto trattamento molecolare in fase avanzata. Il panorama terapeutico del nsclc egfr-mutato si è arricchito con l’introduzione di nuove opzioni terapeutiche, basate su solidi dati clinici. Queste ultime rappresentate da combinazioni di farmaci potrebbero costituire il nuovo standard di cura, ma comportano anche nuove complessità nella gestione clinica e nella selezione dei pazienti più idonei.
- Professionali
- Lo scenario terapeutico dei pazienti affetti da tumore del polmone è profondamente cambiato negli anni, grazie al miglioramento delle conoscenze biologiche, come la individuazione delle alterazioni molecolari, bersaglio di farmaci biologici e la rivoluzione rappresentata dall’immunoterapia, quest’ultima sia nel nsclc che nel sclc.
- Di sistema
- La ricerca clinica ha reso inoltre disponibili anche nuove opportunità terapeutiche per il trattamento dei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (nsclc) non oncogene addicted in stadio precoce grazie all'impiego di nuove strategie perioperatorie. In questo setting l’immunoterapia e la chemioterapia in pazienti suscettibili di chirurgia ha significativamente migliorato l’aspettativa di vita.