- Di processo
- La necessità di comprendere un nuovo linguaggio è fondamentale nella corretta scelta del percorso diagnostico e terapeutico del singolo paziente in una sindrome, lo scompenso cardiaco, che in realtà rappresenta la via comune di molteplici patologie di pertinenza cardiovascolare. Accanto alle metodiche classiche, imprescindibili nella quotidianità clinica, come la radiografia del torace, l’ecografia colordoppler e cardiaca bidimensionale, abbiamo assistito negli ultimi anni all’ingresso nella pratica clinica della risonanza magnetica cardiaca, della tc cardiaca e delle nuove applicazioni ecocardiografiche o nuove applicazioni della medicina nucleare fino ad arrivare all’imaging ibrido
- Professionali
- La sindrome cardio-nefro-metabolica e le dislipidemie rappresentano la principale causa di mortalità e re-ospedalizzazione nella società occidentale. Con lo sviluppo della tecnologia applicata al campo medico e diagnostico, in particolare negli ultimi anni abbiamo assistito all’esplosione dell’imaging cardiovascolare, il cardiologo clinico si trova a dover interagire con metodiche diagnostiche che in passato erano di pertinenza esclusiva del cardiologo super specialista se non addirittura del radiologo.
- Di sistema
- Tutte queste metodiche costituiscono nell’insieme strumenti utili al clinico per una accurata caratterizzazione non invasiva dello scompenso, sia in termini eziologici che prognostici e quindi, di conseguenza, per la gestione terapeutica. L'evento è stato concepito per essere un laboratorio sulle nuove metodiche di cardiac imaging applicate allo scompenso cardiaco dove, accanto alle tradizionali lezioni frontali, sarà lasciato ampio spazio alla attività di workshop interattivi.