- Di processo
- Il paziente con malattia cardiovascolare aterosclerotica manifesta frequentemente un profilo lipidico ad alto rischio, in cui la gestione del colesterolo ldl ha rappresentato finora il target terapeutico principale per la prevenzione secondaria. L’incremento dell’aspettativa di vita e l’elevata prevalenza di fattori di rischio modificabili rendono indispensabile un aggiornamento costante sulle strategie diagnostiche e terapeutiche più efficaci. Negli ultimi anni, le evidenze scientifiche e le raccomandazioni delle principali linee guida internazionali (esc/eas, ada, easd) hanno rafforzato il concetto di un approccio integrato al rischio cardiovascolare, ponendo l’accento sull’importanza di raggiungere target sempre più stringenti per i valori di colesterolo ldl, spesso inferiori a 70 o 55 mg/dl in presenza di rischio molto elevato.