- Di processo
- Temi scottanti questi, che modernamente non possono prescindere da un’accurata analisi dell’appropriatezza. Una procedura appropriata è quella in cui “il beneficio per la salute atteso (ad esempio, maggiore aspettativa di vita, sollievo dal dolore, riduzione dell'ansia, miglioramento della capacità funzionale) supera le conseguenze negative attese (ad esempio, mortalità, morbilità, ansia, dolore, tempo perso dal lavoro) con un margine sufficientemente ampio che valga la pena eseguire la procedura, al netto dei costi”
- Professionali
- Accanto ai trattamenti più consolidati, come la compressione elastica, l’esercizio fisico, il linfodrenaggio manuale esistono vari agenti farmacologici, la cui indicazione rimane tuttavia controversa. Nei casi refrattari negli ultimi anni sono presi in considerazione anche interventi chirurgici o radiologici per la ricostruzione venosa o la rivascolarizzazione mediante angioplastica e posizionamento di stent.
- Di sistema
- Scopo di questo incontro è quello di affrontare il difficile tema della sindrome post trombotica in un’ottica di “appropriatezza” avvalendosi della guida di relatori di elevato spessore scientifico e grande esperienza, rivolgendosi ad una platea eterogenea di specialisti.