- Di processo
- La lezione magistrale sulla neuroginecologia costituisce un momento formativo centrale del corso e mira ad approfondire le basi neuroanatomiche e neurofunzionali della pelvi femminile, con particolare riferimento alla gestione del dolore pelvico cronico. Verrà posta specifica attenzione alla paziente affetta da endometriosi, per la quale un approccio neuroginecologico consente di migliorare l’inquadramento diagnostico, l’efficacia terapeutica e la qualità di vita.
Saranno inoltre analizzati i principi del rispetto dell’innervazione pelvica nei trattamenti chirurgici, sia conservativi sia radicali, evidenziando l’impatto di tali scelte sugli esiti funzionali, riproduttivi e sul controllo del dolore.
La sessione dedicata all’endometriosi approfondirà i più recenti orientamenti diagnostico-terapeutici, sottolineando l’importanza di un approccio integrato e multidisciplinare, orientato alla personalizzazione delle cure e alla riduzione della variabilità clinica.
- Professionali
- La medicina della riproduzione sta attraversando una fase di profonda trasformazione, caratterizzata da una crescente complessità biologica, tecnologica e sociale. Il concetto di “ecosistemi della fertilità” nasce dalla necessità di superare una visione frammentata dei processi riproduttivi, per abbracciare un modello integrato in cui conoscenze scientifiche, innovazioni tecnologiche e centralità della persona dialoghino in modo dinamico e interconnesso.
- Di sistema
- La sessione sulla donna ageing affronterà le implicazioni cliniche dell’invecchiamento ovarico e sistemico sulla fertilità, fornendo strumenti utili per il counseling, la prevenzione e la gestione dei percorsi di procreazione medicalmente assistita.
Particolare rilevanza formativa sarà attribuita all’analisi degli errori sistematici in medicina della riproduzione, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza delle cure, l’appropriatezza prescrittiva e l’ottimizzazione dei percorsi assistenziali.
La relazione sulla stimolazione ovarica controllata, tra standardizzazione e personalizzazione, consentirà di confrontare protocolli basati sull’evidenza con strategie adattate alle caratteristiche individuali della paziente, promuovendo decisioni cliniche consapevoli e orientate al miglioramento degli outcome.