- Di processo
- -applicazione di percorsi diagnostico-terapeutici appropriati nella gestione dei fibromi uterini.
-integrazione delle diverse opzioni terapeutiche in base alle caratteristiche cliniche della paziente e al contesto riproduttivo.
-miglioramento del processo decisionale clinico attraverso il confronto multidisciplinare e la discussione di casi.
- Professionali
- -aggiornamento sulle strategie diagnostiche dei fibromi uterini (ecografia, tc, rm, isteroscopia).
- capacità di selezionare il trattamento più appropriato (chirurgico, interventistico, farmacologico o conservativo) in base all’età, ai sintomi e al desiderio riproduttivo.
-miglioramento della gestione clinica dei fibromi nelle diverse fasi della vita della donna, inclusa la gravidanza e il periodo post-miomectomia.
- Di sistema
- -rafforzamento dell’integrazione tra specialisti e servizi diagnostici per una presa in carico efficace della paziente.
-promozione di modelli organizzativi orientati alla appropriatezza delle cure e alla personalizzazione dei percorsi assistenziali.
- migliore utilizzo delle risorse sanitarie nella gestione delle patologie ginecologiche benigne.