- Di processo
- Bisogna pertanto monitorare con cura la gravidanza, supplire eventuali carenze marziali e prevedere un’adeguata programmazione dell’evento parto, in relazione alle particolari caratteristiche della paziente che ci è dato di seguire.
Se il proprio ospedale è in grado di far fronte alla prevedibile emorragia durante il secondamento, dobbiamo seguire scrupolosamente il protocollo dell’unità operativa, altrimenti dobbiamo attivarci per l’invio antenatale a un centro di comprovata esperienza.
- Professionali
- Il terzo stadio del travaglio merita, oggi, nuova attenzione. In primo luogo, occorre avere uno sguardo accurato sulle cose da sapere e da fare ma pure su quelle da non fare.
Le problematiche della sede e dell’adesione della placenta necessitano un aggiornamento delle nostre conoscenze. Sempre più sono le pazienti, soprattutto precesarizzate, in cui possono esservi anomalie che rientrano nello spettro della placenta accreta
- Di sistema
- Le relazioni in programma affronteranno dunque i punti critici dell’assistenza, dalla preparazione al trattamento farmacologico e chirurgico intrapartum o durante il follow up puerperale.
Anche quest’anno non mancheranno due casi con interazione con i partecipanti, che porteranno rinnovata vivacità all’ultima parte del convegno.