- Di processo
- Conoscenza e applicazione di percorsi diagnostici terapeuticiassistenziali (pdta) per il dolore cronico. Capacità di integrare ilnuovo approccio diagnostico-terapeutico nei flussi assistenziali dellamedicina generale. Riduzione della variabilità prescrittiva attraversol’adozione di criteri condivisi e basati sulla tipizzazione del dolore.collaborazione interdisciplinare tra mmg, specialisti e altri attoridella rete di cura.
- Professionali
- Conoscenza della fisiopatologia del dolore persistente, neuropatico emisto. Capacità di riconoscere i fenotipi del dolore sulla base deimeccanismi patogenetici. Capacità di selezionare in modo razionale emirato i farmaci in base alla tipizzazione del dolore. Abilitànell’applicare il metodo diagnostico differenziale algologico,andando oltre la semplice diagnosi per esclusione. Comprensionedell’importanza di integrare l'esame clinico con test e accertamentispecifici per confermare l’ipotesi diagnostica.
- Di sistema
- Promozione dell’appropriatezza terapeutica nella gestione del dolorepersistente, in particolare nelle cure primarie. Contributo allariduzione degli sprechi e alla razionalizzazione delle risorsesanitarie attraverso un trattamento mirato e basato sull’evidenza.adozione di un approccio centrato sul paziente nella valutazione deldolore e nel trattamento personalizzato. Partecipazione alcambiamento culturale e clinico in tema di dolore come problemaprioritario di salute pubblica.