- Di processo
- Comunicazione e relazione di cura: sviluppo di una modalità informativa empatica, esaustiva e simmetrica nei confronti della donna, in linea con il più recente aggiornamento delle linee guida.
Integrazione ospedale-territorio: strutturazione di un dialogo attivo ed efficace tra ginecologi ospedalieri, medici di medicina generale (mmg) e ostetriche del territorio.
Continuità dei percorsi diagnostico-assistenziali (pdta): definizione condivisa dei percorsi di invio e presa in carico della paziente tra le strutture di primo livello/territoriali e i centri ospedalieri di ii/iii livello.
- Professionali
- Diagnostica e genetica prenatale: valutazione del rischio genetico nel primo trimestre (nipt, consulenza genetica) e applicazione dell'ecografia office in ostetricia per l'inquadramento rapido.
Uroginecologia e fisiopatologia: corretta individuazione delle indicazioni all'esame urodinamico e gestione dei disturbi del pavimento pelvico.
Gestione dell'emergenza: aggiornamento sulle manovre, i protocolli e l'approccio tempestivo nell'emergenza/urgenza in sala parto.
Prevenzione e fisiopatologia cervico-vaginale: comprensione del ruolo del microbiota vaginale e del sistema immunitario nella prevenzione e nel contrasto alle infezioni da hpv.
- Di sistema
- Lavoro in equipe multiprofessionale: promozione della sinergia interprofessionale tra medici specialisti, medici di famiglia e ostetriche per ottimizzare la presa in carico globale della donna.
Governance clinica e sicurezza delle cure: implementazione delle linee guida nazionali e regionali per standardizzare le decisioni cliniche e ridurre l'inappropriatezza prestazionale.
Modelli di confronto e bench-marking locale: utilizzo della formula del "laboratorio di confronto" tra professionisti per identificare le criticità del contesto locale e proporre temi di approfondimento per le societa scientifiche