- Di processo
- Da qui l’obiettivo di evidenziare con un’analisi dei dati pubblicati una possibile correlazione tra carenza di vitamina d e aumento del rischio di eventi cardiovascolari e di conseguenza l’importanza di prevenire e trattare la carenza di questo “ormone”.
L’ incontro si prefigge di condividere e analizzare con gli specialisti del settore cardiologico le informazioni scientifiche a disposizione e dibattere sulle aspettative future per un miglioramento della qualità di vita e per trattamenti terapeutici più efficaci in ambito di:
- Professionali
- L’istituto nazionale per le ricerche cardiovascolari è un consorzio interuniversitario di 19 università e ha le finalità di coordinare e sinergizzare la ricerca cardiovascolare.
L’istituto è impegnato nell’approfondimento delle conoscenze delle patologie del cuore e dei vasi sanguigni, delle sue ricadute cliniche e della valutazione dei nuovi e più efficaci mezzi terapeutici.
L’interesse dell’istituto per il progetto gau “d” deriva dalla possibilità concreta di mettere in evidenza il potenziale in termini di prevenzione e terapia che la vitamina d ha nel continuum della patologia cronica cardiovascolare.
Come in passato si è dimostrato per altri importanti fattori, ad esempio il ferro, la valutazione e il controllo di parametri metabolici può risultare di grande impatto per determinare un risultato terapeutico e prognostico favorevole.
- Di sistema
- 1. Cardiopatia ischemica
2. Scompenso cardiaco
3. Ipertensione arteriosa
4. Diabete e pre-diabete