- Di processo
- Al tempo stesso, nella comunità scientifica, è cresciuta di molto la consapevolezza che i soggetti con dmt2 vanno considerati pazienti ad alto rischio cardio-renale, che ne rappresenta la principale causa di mortalità. Di conseguenza, per questi pazienti, sono state introdotte nel prontuario farmaceutico nuove classi di farmaci (sglt2i) che agiscono sui meccanismi alla base dell’insorgenza di tali complicanze e ne rallentano la progressione agendo a più livelli con un evidente beneficio sul rischio cv e renale, con un minor rischio di ipoglicemie e, di conseguenza, con maggiore aderenza alla terapia.
- Professionali
- Il diabete di tipo 2 è una patologia complessa dal punto di vista fisiopatologico e clinico. Ad oggi sono molteplici le scelte terapeutiche che il medico può adottare, personalizzando la scelta a seconda delle necessità del paziente. Con le recenti opzioni terapeutiche è possibile adattare la terapia alle esigenze del paziente, incrementando l’aderenza e quindi l’efficacia del trattamento. Per decenni la terapia farmacologica del dmt2 si è basata su terapie “standard” come sulfanilurea, insulina, metformina ed inibitori di dpp4.
- Di sistema
- Nel 2023 sono state pubblicate le più recenti linee guida sid/amd per il trattamento del dmt2 e, con l’update 2025, hanno sancito l’utilizzo degli sglt2i come farmaci di prima linea e di prima scelta nel trattamento del dmt2 in tutti i setting di pazienti, introducendo specifici algoritmi di trattamento.