- Di processo
- Il clinico si trova quotidianamente a bilanciare il rischio trombotico contro il rischio emorragico in pazienti instabili, con quadri clinici in rapida evoluzione, comorbilità multiple e informazioni anamnestiche spesso incomplete. La decisione su quando iniziare, sospendere, modulare o riprendere la profilassi anticoagulante può influenzare in modo significativo l’outcome, ma viene presa frequentemente sulla base dell’esperienza individuale piuttosto che di percorsi condivisi.
- Professionali
- La profilassi del tromboembolismo venoso (tev) rappresenta uno standard di cura consolidato nel paziente medico e chirurgico ospedalizzato. Le principali linee guida internazionali – accp, ash, esc e quelle delle società scientifiche italiane – forniscono raccomandazioni chiare per il paziente “tipico”, ma lasciano scoperte ampie zone grigie quando il contesto clinico si fa complesso. Il setting di emergenza-urgenza è, per definizione, il luogo dove queste zone grigie diventano la regola e non l’eccezione
- Di sistema
- La sessione conclusiva riunisce tutti i componenti per un confronto trasversale sui tre scenari, con sintesi finale dei needs e la stesura del documento di consenso.
A conclusione dell’evento verranno creati dei gruppi di studio per singolo setting che, attraverso riunioni intermedi in modalità web, avranno l’opportunità di confrontarsi e sviluppare valutazioni ed integrazione da inserire nel consensus.