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- L’incidenza del diabete di tipo 2 è in costante aumento. Gli italiani affetti da diabete tipo 2 sono circa il 6% della popolazione, cioè quasi 4 milioni di persone. La prevalenza aumenta al crescere dell’età fino a un valore del 21% nelle persone con età uguale o superiore a 75 anni. Si stima, tuttavia, che a questo numero possa aggiungersi circa 1,5 milione di persone a cui tuttavia la malattia non è ancora stata diagnosticata. Per fronteggiare questa crescente pandemia metabolica l’istituto superiore di sanità insieme alla società italiana di diabetologia e all’associazione medici diabetologi, ha redatto nel 2022 delle importanti linee guida terapeutiche che evidenziano il ruolo cruciale delle glifozine nella terapia del diabete tipo 2 sin dall’esordio della malattia.
Come è ben noto, questa classe farmacologica inibisce il co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (sodium-glucose transporter-2, sglt2), responsabile della maggior parte del riassorbimento di glucosio nei tubuli prossimali del rene. L’inibizione di sglt2 induce glicosuria, e attraverso questo meccanismo riduce l’iperglicemia nei pazienti con diabete di tipo 2. E’ in questa attività che troviamo i loro oneri e onori: infatti se la glicosuria conduce sia all’effetto ipoglicemizzante che nefro e cardioprotettivo, dall’altra è la responsabile dell’unico effetto avverso di questi farmaci, le infezioni delle genito-urinarie.