- Di processo
- E’ ben noto che lungo il decorso della malattia di parkinson il quadro clinico tende ad evolvere progressivamente e all’aggravarsi dei sintomi motori cardinali si associa la comparsa delle fluttuazioni della sfera motoria, discinesie, fasi di off protratto e distonie, oltre a fluttuazioni della sfera non motoria.
E’ questa la fase di malattia in cui la qualità dei ns pazienti più risente del quadro clinico; se le terapie per via orale non sono sufficienti a garantire una adeguata qualità di vita, si rende necessario il passaggio a terapie di secondo livello: apomorfina S.C., duodopa per via intraduodenale o per via sottocutanea, interventi di stimolazione cerebrale profonda (dbs).