- Di processo
- Il corso intende rafforzare la capacità di promuovere un approccio di sanità di iniziativa e prossimità, che anticipi i bisogni dei cittadini piuttosto che limitarsi ad accoglierli in una logica di “sanità di attesa”. Si sottolinea l'importanza del coinvolgimento attivo della persona nei percorsi di prevenzione e la centralità della comunicazione empatica e motivazionale. Il ruolo del medico all’interno delle aft si estende alla capacità organizzativa e di coordinamento delle attività vaccinali, garantendo interventi differenziati in base al rischio individuale e favorendo il lavoro in rete con le altre figure del territorio
- Professionali
- Il corso mira a fornire ai partecipanti la capacità per riconoscere e gestire i pazienti fragili attraverso percorsi di prevenzione personalizzati. È fondamentale che i professionisti conoscano e sappiano applicare le indicazioni contenute nel piano nazionale prevenzione vaccinale (pnpv), traducendole in strategie vaccinali concrete, efficaci e mirate per la popolazione adulta, in particolare per i soggetti affetti da cronicità o immunodepressione. Viene inoltre approfondita la prevenzione dell’herpes zoster e delle sue complicanze, come la nevralgia post-erpetica, con particolare attenzione alla gestione del vaccino anche in ambito domiciliare, per pazienti non deambulanti o con difficoltà di accesso alle strutture sanitarie
- Di sistema
- Il corso promuove la conoscenza aggiornata delle direttive nazionali e regionali in materia di prevenzione vaccinale. I partecipanti saranno in grado di trasformare le politiche sanitarie in azioni operative coerenti e sostenibili sul territorio, contribuendo attivamente alla riduzione del carico delle malattie infettive e al contenimento della spesa sanitaria. L’obiettivo è rafforzare il ruolo strategico del medico di medicina generale nel sistema di prevenzione pubblica, rendendolo sempre più protagonista nei modelli organizzativi territoriali