- Di sistema
- Il carcinoma mammario rappresenta la neoplasia più frequentemente diagnosticata nella popolazione femminile e, grazie ai progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie sistemiche, la sopravvivenza a lungo termine è notevolmente migliorata. Tuttavia, l’introduzione di trattamenti sempre più mirati e complessi – come gli inibitori del checkpoint immunitario, i coniugati anticorpo-farmaco, gli inibitori di pi3k e le terapie ormonali di lunga durata – ha aumentato significativamente il rischio di complicanze iatrogene, spesso multisistemiche e potenzialmente severe. Da qui nasce la necessità di una maggiore consapevolezza clinica e di un approccio multidisciplinare per affrontare in modo efficace gli effetti avversi associati alle terapie, mirando a una medicina personalizzata che non trascuri la sicurezza.