- Di processo
- In un’epoca in cui la medicina si confronta quotidianamente con quadri clinici sempre più complessi, caratterizzati da un intreccio spesso inscindibile tra sintomi somatici e manifestazioni psichiche, risulta indispensabile superare ogni visione frammentata dell’assistenza. La netta separazione tra mente e corpo, eredità di una concezione ormai superata, cede definitivamente il passo a un modello integrato, in grado di leggere la sofferenza della persona nella sua interezza, e di proporre strategie terapeutiche fondate su un dialogo costante tra saperi e pratiche diverse.
- Professionali
- Dopo il successo della prima edizione, il secondo congresso promosso dall’unità operativa complessa di psichiatria si presenta come una conferma della rilevanza e dell’urgenza del tema trattato. Il riscontro ottenuto, sia in termini di partecipazione che di qualità scientifica dei contributi, ha evidenziato in maniera inequivocabile l’interesse crescente da parte dei professionisti della salute verso un confronto rigoroso, multidisciplinare e aggiornato sui legami profondi tra disturbi psichiatrici e malattie organiche.
- Di sistema
- Il congresso nasce, quindi, dalla consapevolezza che la comorbidità tra patologie organiche e disturbi psichiatrici rappresenti una delle sfide più pressanti per il nostro sistema sanitario, sia dal punto di vista clinico che organizzativo. Essa implica la necessità di sviluppare nuovi strumenti di valutazione e cura, ma anche di promuovere una cultura della collaborazione interprofessionale e interistituzionale, capace di generare percorsi di presa in carico realmente centrati sulla persona.