- Professionali
- Esistono differenti fattori di rischio che agiscono in tempi diversi dell’esistenza e che se
controllati possono sensibilmente ridurre il rischio di deficit cognitivo . Secondo lancet
poter eliminare i i 14 fattori di rischio evidenziati riduce teoricamente della meta’ la
probabilità’ di sviluppare la malattia di alzheimer.tale ottimismo è alimentato anche dai
risultati degli studi preclinici. Studi in vitro e sui modelli animali hanno infatti dimostrato
come alcune molecole possano essere neuroprotettive. Cio’ che le accomuna è la
possibilità’ di inibire l’infiammazione cronica, potenziare le difese antiossidanti, stimolare la
mito ed aufoagia quale è la trasferibilità’ di tali dati all’uomo? Tenteremo di dare una
risposta a questi interrogativi con un congresso in cui interverranno neuroscienziati,
genetisti, filosofi ed esperti di fitness e nutrizione