- Di processo
- Il contrasto ai comportamenti alcolici disfunzionali è evidenziato nel piano di prevenzione nazionale e regionale (prp) 2021-2025 che coinvolge varie strutture e servizi territoriali al fine di attuare azioni di prevenzione mirate per ridurre il rischio di problemi alcolcorrelati in una varietà di contesti quali la famiglia, il posto di lavoro, i luoghi di aggregazione giovanili, la comunità, ecc., nonché per aumentare la consapevolezza dei rischi connessi con il consumo di alcol nella popolazione generale e in alcune fasce di popolazione particolarmente esposte (giovani, donne in gravidanza, anziani). Il presente convegno, si prefigge lo scopo di evidenziare criticità, potenzialità, esperienze virtuose e buone prassi, nonchè proporre percorsi a tutela della salute (in particolare quella madre-bambino), in un’ottica sinergica di rete territoriale, in linea con gli obiettivi del prp 2021-2025.
- Professionali
- L'uso di alcol durante la gravidanza e la conseguente esposizione fetale può causare gravi danni allo sviluppo del feto, ossia gravi disordini dello sviluppo neurologico come prematurità alla nascita, sindrome da astinenza, tremori, iperreflessia e uno sviluppo mentale e fisico alterato, noto come spettro dei disturbi feto alcolici (fetal alcohol spectrum disorder, fasd), la cui patologia più grave è la sindrome feto-alcolica (fetal alcohol syndrome, fas). La fas è la più grave disabilità di origine non genetica e si stima che riguardi circa l’1% della popolazione globale. I danni sono permanenti e possono manifestarsi con diversa gravità, compromettendo non solo il feto ma anche la crescita del bambino. La fas rappresenta la prima causa conosciuta di ritardo mentale nel bambino poi adulto, tanto che i deficit cognitivi e comportamentali che provoca sono stati inseriti di recente nel manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali -dsm5- (iss).